Impianti elettrici e tecnologici per la protezione catodica

Un impianto di protezione catodica a corrente impressa ha bisogno di una parte elettrica affidabile, a partire dall’alimentazione degli alimentatori. CISAC progetta, installa e mantiene gli impianti elettrici e tecnologici a servizio dei sistemi anticorrosione, insieme all’impianto di protezione.

Perché serve un impianto elettrico

Nei sistemi a corrente impressa la corrente di protezione è fornita da un alimentatore (trasformatore-raddrizzatore) collegato alla rete elettrica: l’impianto di protezione catodica ha quindi una parte elettrica, che va progettata, realizzata e mantenuta insieme al resto. Gli impianti ad anodi galvanici, invece, funzionano senza alimentazione. Le differenze fra i due sistemi sono spiegate nella guida anodi galvanici e corrente impressa.

Un unico interlocutore

Seguire insieme impianto di protezione catodica e parte elettrica evita di dividere le responsabilità fra più fornitori: chi progetta il sistema anticorrosione dimensiona anche la parte elettrica che serve, e chi fa la manutenzione controlla entrambe le parti.

Altri servizi

Per il principio di funzionamento, i sistemi e le norme vedi la guida protezione catodica: cos’è e come funziona.

FAQ

Domande frequenti

Perché un impianto di protezione catodica ha bisogno di un impianto elettrico?

I sistemi a corrente impressa usano un alimentatore collegato alla rete elettrica, che fornisce la corrente di protezione. Gli impianti ad anodi galvanici, invece, non richiedono alimentazione.

Gli impianti elettrici si possono realizzare insieme all’impianto di protezione?

Sì: progettazione, installazione e manutenzione della parte elettrica possono essere seguite insieme all’impianto di protezione catodica, con un unico interlocutore.

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