Le misure principali
- Potenziale struttura/terreno con elettrodo di riferimento Cu/CuSO4, anche con interruzione della corrente per valutarlo senza la caduta ohmica.
- Correnti erogate dagli alimentatori e dagli anodi galvanici.
- Resistività del terreno, per il progetto e per valutarne l’aggressività.
- Isolamento dei giunti e continuità elettrica della struttura.
- Interferenze e correnti vaganti, con registrazioni dei potenziali nel tempo.
Il criterio di protezione
Per l’acciaio interrato il criterio generale indicato dalle norme è un potenziale di −850 mV o più negativo rispetto all’elettrodo Cu/CuSO4, misurato senza la caduta ohmica, con valori più severi in alcune condizioni del terreno. Le misure servono a verificarlo lungo tutta la struttura. Il principio è spiegato nella guida come si verifica che la protezione funzioni.
Correnti vaganti
Le linee ferroviarie e tranviarie in corrente continua e altri impianti possono disperdere corrente nel terreno: dove esce da una struttura metallica, la corrode rapidamente. Il fenomeno varia nel tempo, per esempio con il passaggio dei treni, e va quindi studiato con registrazioni prolungate. La norma di riferimento è la UNI EN 50162; le tecniche di misura della protezione catodica sono descritte dalla UNI EN 13509.
Altri servizi
- Progettazione di impianti di protezione catodica
- Installazione di impianti di protezione catodica
- Manutenzione degli impianti di protezione catodica
- Telecontrollo della protezione catodica
- Impianti elettrici e tecnologici per la protezione catodica
Per il principio di funzionamento, i sistemi e le norme vedi la guida protezione catodica: cos’è e come funziona.