Cosa comprende l’installazione
- Dispersori anodici per i sistemi a corrente impressa.
- Anodi galvanici di magnesio, zinco o alluminio per strutture piccole, tratti isolati e serbatoi.
- Alimentatori (trasformatori-raddrizzatori) con la relativa alimentazione elettrica.
- Posti di misura lungo la struttura, per controllare nel tempo il potenziale.
- Cavi e collegamenti fra alimentatore, dispersore e struttura da proteggere.
Messa in servizio e collaudo
Terminata l’installazione, l’impianto viene acceso e regolato: si imposta la corrente erogata e si misura il potenziale della struttura nei posti di misura, fino a raggiungere il criterio di protezione indicato dalle norme lungo tutta la struttura. Si verificano anche l’isolamento dei giunti e l’assenza di interferenze su strutture vicine. Gli esiti delle misure e lo stato finale dell’impianto vengono documentati: sono il riferimento per la manutenzione e i controlli successivi.
Chi esegue i lavori
Gli interventi sono eseguiti da tecnici con certificazione UNI EN ISO 15257 rilasciata dal CICPND, accreditato da ACCREDIA, nell’ambito di un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 9001, 14001 e 45001. Vedi la nostra squadra.
Altri servizi
- Progettazione di impianti di protezione catodica
- Manutenzione degli impianti di protezione catodica
- Telecontrollo della protezione catodica
- Impianti elettrici e tecnologici per la protezione catodica
- Misure e diagnostica di protezione catodica
Per il principio di funzionamento, i sistemi e le norme vedi la guida protezione catodica: cos’è e come funziona.